DOCUMENTO INTERSOCIETARIO
AAROI EMAC - AcEMC - ANIARTI - COSMEU - SIAARTI - SIEMS - SIIET - SIMEU

La riforma del sistema di emergenza urgenza 118 necessita di un'attenta ed ampia riflessione nonché della condivisione di tutte le componenti che, quotidianamente, garantiscono la presa in carico del paziente in un momento delicato della sua vita.

L'unità di intenti e la visione unica di un sistema d'emergenza 118 centrato sulla presa in carico del paziente critico, equo ed etico, capace di dare una risposta adeguata in tutti i livelli assistenziali con una continuità di qualità delle prestazioni dal territorio all'ospedale, ha reso indispensabile la costituzione di un gruppo di lavoro cui aderi- scono Società Scientifiche, Organizzazioni Sindacali e associazioni rappresentative del mondo dell'Emergenza-Urgenza.

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L'obiettivo di questo studio è quello di misurare, quanto l'emergenza COVID-19 abbia inciso sullo stile di vita e sugli aspetti legati alla qualità della vita dei professionisti sanitari coinvolti, in accordo alla loro autopercezione. In particolare, verrà indagato il livello di ansia, insonnia e la capacità di resilienza degli operatori sanitari messa in atto di fronte ad un problema come quello dell'emergenza sanitaria in corso.

Potrai partecipare liberamente, ti invitiamo a farlo e passare l'invito anche ad altri colleghi infermieri o altri professionisti sanitari

Accesso all'indagine

Comunicato PDF

Per anni abbiamo lottato per avere il riconoscimento della nostra disciplina.
Siamo scesi in piazza perché si riconoscessero la specificità e l’autonomia dell’infermieristica.
Abbiamo iniziato un lungo percorso, che ancora non è finito, per affermarne il core disciplinare ed il diritto di governarlo autonomamente.
Anche se soltanto oggi sembra che abbiamo acquisito quella visibilità sociale che troppo spesso ci è stata negata, ancora una volta, nel momento di massima crisi, abbiamo dimostrato capacità di tenuta all’interno del sistema, contribuendo a salvare vite, a ripristinare qualità della vita per gli assistiti e al contempo a fornire il sostegno didattico a tanti colleghi che si sono visti riallocare nelle aree critiche per affrontare l’emergenza pandemica. Ancora »

A partire dal 12 Maggio 2020, Giornata Internazionale dell'Infermiere, per tutto l'anno in corso la FNOPI e l'Associazione Made in Jail si uniscono - con la collaborazione ed il patrocinio di Aniarti - per celebrare i 200 anni dalla nascita di Florence Nightingale con un'iniziativa di solidarietà: una raccolta fondi tramite la vendita di una t-shirt celebrativa.

L'illustrazione della t-shirt è stata realizzata gratuitamente dal disegnatore Francesco Marasco e proposta dal gruppo di creativi Numidio che hanno offerto gratuitamente le loro competenze per la realizzazione del progetto.

L'Associazione Made in Jail da oltre 30 anni si occupa di offrire ai detenuti ed ex detenuti un'opportunità di formazione al lavoro e di riscatto socio- culturale tramite corsi di serigrafia nei principali istituti penitenziari d'Italia.

Sia gli infermieri che la popolazione carceraria sono state colpite in modo particolare dall'emergenza covid-19.

La t-shirt realizzata da Made in Jail servirà per finanziare al 50% il fondo di solidarietà "Noi Con Gli Infermieri" istituito dalla FNOPI per gli infermieri colpiti dal coronavirus e l'altro 50% sarà destinato alle attività di formazione dell'Associazione Made in Jail.

Dal 12 Maggio è possibile prenotare ed acquistare la propria t-shirt celebrativa dal sito web www.madeinjail.com o passando dal portale www.noicongliinfermieri.org.

www.noicongliinfermieri.org / www.madeinjail.com

COMUNICATO STAMPA COINGIUNTO
SIAARTI, ANIARTI, SICP, SIMEU

POSITION PAPER INTERSOCIETARIO: COMUNICOVID


“COME COMUNICARE CON I FAMILIARI IN COMPLETO ISOLAMENTO”

ROMA, 23 APRILE 2020 - Lo stato di emergenza connesso alla pandemia da SARS-CoV-2 ha prodotto una repentina modifica nella modalità di comunicazione con i familiari dei malati in tutti i setting di cura CoViD19, a causa delle misure di completo isolamento sociale. Il carico di enorme sofferenza psicologica si manifesta con una paura diffusa. Gli stessi operatori sanitari sono isolati dalle proprie famiglie, e devono gestire le conseguenze dell’isolamento dai propri congiunti anche nei malati che assistono. Ancora »

18. Aprile 2020 · Commenti disabilitati su ComuniCoViD – Documento Intersocietario COME COMUNICARE CON I FAMILIARI IN CONDIZIONI DI COMPLETO ISOLAMENTO · Categorie:Documenti Anarti, Documenti vari

Aniarti, assieme a SIAARTI, SICP e SIMEU hanno realizzato un documento riguardande la comunicazione con i familiari in condizioni di completo isolamento come in quest'epoca pandemica COVID19. Oltre alla versione italiana ed inglese ci sono delle schede che semplificano i passaggi e un poster da poter affiggere nei locali che saranno ritenuti idonei dal personale.

ComuniCoViD_ita - 18apr20

Poster Checklist Telefonata - 18apr20

CommuniCoViD_eng - 18apr20

Poster Statements ComuniCoViD - 18apr20

 

Aniarti ha concesso il suo endorsement alla Survey PPE-SAFE.

Si tratta di una breve survey creata da ESICM (European Society of Intensive Care Medicine) e da ESCMID ESGCIP- the European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases Study Group for Critically Ill Patients, sull'uso, il training e la disponibilità dell'uso dei dispositivi di protezione individuale tra gli operatori sanitari che prendono parte alla cura dei pazienti Covid-19 nelle Terapie intensive.

I dati sono anonimi, e nessun dato identificativo sarà raccolto. Cerchiamo le risposte degli operatori sanitari che lavorano direttamente nelle Terapie Intensive e prendono parte alla cura dei pazienti COVID-19. Se siete uno di loro clicca sul seguente link:

Survey link:

https://www.surveymonkey.com/r/PPE-SAFE?lang=it

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Per favore invia questo link a tutti gli operatori sanitari (Medici Strutturari, Medici Specializzandi, Infermieri, Studenti infermieri, Fisioterapisti, OSS etc.) coinvolti nella cura dei pazienti COVID-19.


Il coordinatore per l'Italia, dott. Andrea Cortegiani, può essere contattato per ogni ulteriore informazione all'indirizzo andrea.cortegiani@unipa.it.

Cari Colleghi,
condividiamo questo tempo in cui la nostra professione sta dando prova della sua grande competenza e umanità. mettiamo a disposizione di tutti coloro che sono stati inseriti in una terapia intensiva un documento costruito in forma di check list, per l'assistenza diretta al paziente, per poter essere rapidamente utilizzato.
Lavorando insieme raggiungeremo gli obiettivi.

Silvia Scelsi

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Carissimi medici, infermieri, operatori tutti della sanità che avete a che fare con la pandemia COVID19,

ci troviamo oggi di fronte ad una catastrofe di dimensioni ancora non ben definite. Siamo in una situazione di enorme sproporzione fra le necessità teoriche di assistenza sanitaria che vorremmo erogare e le risorse disponibili. Già da qualche giorno, tutti stiamo vivendo momenti difficili, in cui stiamo lavorando in quadro sempre più simile alla “medicina delle catastrofi”.

Come operatori, potremmo avere un significativo “disagio morale” (moral distress) nel prendere certe decisioni, e potrebbero esserci incomprensioni con colleghi di altri reparti o di altri ospedali, con aumento di ansia a preoccupazione, fino ad arrivare forse ad un aumento del “burn-out” lavorativo. In futuro, potremmo essere tutti esposti al PTSD (post-traumatic stress disorder), che significa aver vissuto situazioni in cui c’era un concreto pericolo di vita (propria e altrui), e vivendo la situazione come un trauma.

Vi scriviamo queste riflessioni perché vi sentiate supportati e legittimati nelle vostre reazioni, di cui è bene avere autocoscienza, e che è bene affrontare, come sempre, cercando di coniugare la verità e la rassicurazione… sia all’interno del team dei curanti, sia nei confronti dei familiari, che potrebbero comprensibilmente manifestare un aumento di preoccupazione, incredulità, diffidenza, aggressività e dolore.

 

Come coordinatori del Progetto Intensiva 2.0, ci siamo chiesti cosa potevamo fare per essere d’aiuto in questa situazione drammatica. Crediamo sia necessario mantenere i nervi saldi, e continuare ad affrontare questa pandemia con professionalità e collaborazione, come siamo sicuri stiate già facendo.

Concretamente, vogliamo offrirvi una possibilità di:

  • condividere i nostri pensieri e le nostre emozioni, per “liberarcene” e così magari stare un po’
  • creare un archivio dei fatti storici di cui siamo protagonisti, perché un domani nessuno possa negare l’accaduto o il nostro impegno, né il contesto lavorativo incredibile in cui ci troviamo

Per questo, abbiamo creato il Progetto “Scriviamo la storia”: http://dati.intensiva.it/vissuto/

Vorremmo che fosse uno strumento, uno spazio di aiuto, che ci diamo e che utilizziamo in libertà come una vicinanza di cui noi adesso abbiamo bisogno. Prendiamoci uno spazio libero in questo momento di tragico smarrimento, in cui dobbiamo rimanere forti, lucidi, avere consapevolezza realistica della nostra indispensabilità, perché dobbiamo saperci inventare continuamente soluzioni a problemi nuovi e potenzialmente gravi per gli aggrediti dal virus e ...anche per noi o i nostri cari. Vorremmo che fosse anche un’occasione per “scrivere la storia” di questo periodo terribile, su cui riflettere quando tutto sarà tornato alla normalità... speriamo presto!

Desideriamo raccogliere dei “contributi liberi”: racconti di due righe oppure di una pagina. Foto, video o files audio, schemi o pezzi (anonimi) di diaria… tutto quello che credete sia utile agli altri operatori e a chi potrà leggerli in futuro. I contributi di tutti (rigorosamente anonimi) saranno filtrati e messi a disposizione di tutti, sempre nel massimo rispetto della privacy di chi scrive.

Siamo molto orgogliosi di come tutto il personale delle Terapie Intensive italiane sta rispondendo all’emergenza sanitaria in atto. Si sta davvero costruendo un esempio fulgido, inequivocabile e universalmente unico di competenze, responsabilità, di fratellanza che ci spinge ad utilizzare tutte le risorse disponibili, ed anche attivabili come emergenza. E tutto questo sta scrivendo una pagina della storia più bella dell'umanità. In Italia.

Grazie per tutto ciò che avete fatto e che farete in questo momento estremamente difficile per il nostro Paese.

 

Alcuni contributi selezionati per la pubblicazione sono consultabili su: http://vissuto.intensiva.it

In questi giorni l’assistenza ai pazienti positivi al virus COVID-19 richiede agli operatori un impegno ulteriore, oltre alle necessità che già conosciamo: quella di lavorare vestiti con i dispositivi di protezione individuale in modalità massimale. Queste dotazioni di sicurezza, sono pesanti da portare e “segnano” il corpo nel vero senso della parola. Rappresentano una barriera e come tale pesano, rallentano e costringono, esattamente come la paura che ci portiamo addosso, ma che scegliamo di affrontare per garantire il miglior livello di assistenza sanitaria possibile.

Gli infermieri, come riconosciuto da più parti, sono rimasti al loro posto dai servizi di emergenza intra ed extraospedaliera, nelle terapie intensive, e nelle degenze ordinarie, rimanendo a volte “in quarantena con i loro pazienti”, fedeli al mandato etico che contraddistingue la professione.

Domani, quando questa emergenza sarà un terminata e tutto tornerà alla normalità, dovremo soprattutto ricordare che il Servizio Sanitario Nazionale ha funzionato e continuerà a farlo grazie alle persone che con coscienza, e quando necessario con spirito di sacrificio, svolgono il proprio lavoro mantenendo elevati i valori etici e di assunzione di responsabilità nel rendere servizio ad una comunità che dovrebbe considerare la professione per quello che merita.

Gli infermieri stanno dimostrando di essere interpreti del migliore volto di questo nostro paese.

A tutti loro vanno il nostro ringraziamento e riconoscimento.

Genova 02/03/2020

Il comitato Direttivo

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Gentile Direttore,

come Associazione degli Infermieri di Area Critica (Aniarti), non possiamo che auspicare un intervento sul Sistema di Emergenza Territoriale 118 a 25 anni dalla sua istituzione, sperando che la mozione 1-00175 proposta dal Movimento 5 Stelle possa aprire un sano e costruttivo confronto. Ogni possibile riforma deve essere discussa contutte le professioni coinvolte, manon più in una logica di modello patriarcale in cui solo alcuni detengono la competenza per determinare i cambiamenti. Ancora »

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